- Indice:
- Perché, dopo il parto, i rapporti possono essere dolorosi?
- Come si cura questo dolore?
- Per guarire più in fretta
- In conclusione
- Approfondimenti generali
Perché, dopo il parto, i rapporti possono essere dolorosi?
1) la cicatrice dell'episiotomia, il taglio che viene fatto per agevolare l'uscita del bambino. Questa incisione viene suturata subito dopo l'espulsione della placenta (episiorrafia). A volte la cicatrice è indurita e retratta, specie se è guarita dopo un'infezione della ferita (per "seconda intenzione", come diciamo noi medici). Questo può causare un dolore che si localizza subito all'inizio della vagina;
2) la contrazione difensiva del muscolo che circonda la vagina stessa, attivata dal dolore persistente e che peggiora con i tentativi di rapporto. Questa contrazione può arrivare a causare una vera e propria mialgia, ossia una contrazione dolorosa del muscolo: in questo caso si manifestano i cosiddetti "tender points", punti di dolorabilità più forti, soprattutto all'inserzione del muscolo, che causano il dolore avvertibile soprattutto dentro la vagina;
3) la secchezza vaginale, sia per la mancanza di estrogeni (determinata dal fatto che la donna sta ancora allattando), sia perché il dolore è il più potente inibitore riflesso della lubrificazione;
4) la comparsa di una vestibolite vulvare, ossia di un'infiammazione dell'entrata vaginale dovuta ai microtraumi causati da un rapporto sessuale in assenza di lubrificazione e con un muscolo contratto e dolente.
Come si cura questo dolore?
A. curare la vestibolite vulvare, ossia l'infiammazione secondaria alle microabrasioni del vestibolo e alla secchezza vaginale;
B. rilassare il muscolo contratto, con un'opportuna terapia riabilitativa e/o con automassaggio;
C. migliorare la lubrificazione con una terapia estrogenica solo locale, che non inibisce l'allattamento;
D. ridurre l'infiammazione e il dolore locale, con un gel vaginale a base di aliamidi, in grado di agire sulle diverse componenti dell'infiammazione vaginale e di migliorare il processo di cicatrizzazione. Il gel ha risultati ancora migliori e più rapidi se viene applicato in vagina e sulla vulva, dove è situata la cicatrice, con massaggi locali di 4-5 minuti, due o tre volte al giorno.
La soluzione al dolore dunque c'è, ed è efficace, purché si esca dal fatalismo diagnostico secondo cui "la pazienza cura" e si attivino in modo personalizzato le diverse strategie con cui è oggi possibile affrontare e risolvere la maggioranza delle cause mediche di dolore ai rapporti.
Per guarire più in fretta
- un'igiene intima appropriata, specie se sono rimasti bruciori e secchezza, con saponi curativi che rispettino il pH vulvare e riducano l'infiammazione vulvare e vestibolare;
- automassaggi con il gel a base di olio di iperico o di aliamidi;
- una ginnastica specifica per la riabilitazione dei muscoli del pavimento pelvico, che dopo il parto sono molto lassi e distesi.
In conclusione
Approfondimenti generali
Con un linguaggio semplice ed empatico, e insieme con rigore scientifico, il libro guida le lettrici e i lettori alla scoperta dei complessi meccanismi nervosi, immunologici, ormonali, muscolari e infettivi che presiedono all'insorgenza e alla progressione del dolore sessuale. Esamina le diverse patologie che causano il sintomo doloroso, lo sottendono e lo esasperano, ne esplora le implicazioni psicologiche, nella donna e nella coppia. Per ogni causa delinea una nuova prospettiva terapeutica, aprendo un orizzonte di speranza a chi, forse, aveva smesso di credere di poter guarire.
Parole chiave:
Dolore ai rapporti / Dispareunia
Episiotomia / Episiorrafia
Parto vaginale / Parto cesareo
Puerperio